Elenco dei Principi Transpersonali 2026

  • Agrimony: Tortura / Occultamento.
  • Beech: Intolleranza / Irritazione/ Rifiuto / Rigidità.
  • Centaury: Debolezza / Sottomissione/ Aderenza.
  • Cerato: Dispersione.
  • Cherry Plum: Perdita del controllo.
  • Chestnut Bud: Ripetizione / Non assimilazione.
  • Chicory: Congestione / Ritenzione / Aderenza.
  • Clematis: Scollegamento
  • Crab Apple: Impurità / Ostruzione.
  • Elm: Straripamento.
  • Gorse: Resa.
  • Heather: Invasività / Eruzione /Aderenza
  • Holly: Eruzione.
  • Honeysuckle: Regressione / Aderenza.
  • Hornbeam: Lassità / Debolezza localizzata.
  • Impatiens: Accelerazione / Rigidità dinamica.
  • Larch: Incapacità.
  • Mimulus: Ritrazione.
  • Oak: Sovraccarico.
  • Olive: Esaurimento.
  • Pine: Autoaggressione.
  • Red Chestnut: Aderenza / Contagio.
  • Rock Rose: Paralisi improvissa.
  • Rock Water: Durezza / Cristallizzazione / Rigidità statica.
  • Scleranthus: Instabilità / Alternanza / Ciclicità / Sfasamento / Scoordinamento / Asimmetria
  • Star of Bethlehem: Resistenza /Trauma.
  • Sweet Chestnut: Disintegrazione.
  • Vervain: Espressione esagerata/ Rigidità dinamica / Irradiazione
  • Vine: Durezza / Rigidità dinamica.
  • Walnut: Inadattabilità / Taglio.
  • Water Violet: Isolamento / Rigidità statica.
  • White Chestnut: Ripetizione accelerata.
  • Wild Oat: Disorientamento.
  • Wild Rose: Inespressione / Espressione insufficiente.
  • Willow: Ritenzione / Irritazione/ Fermentazione / Rigidità.

PRINCIPI TRANSPERSONALI® IN FASE DI STUDIO

  • Aspen: Incorporeità / Dissoluzione.
  • Gentian: Fragilità.
  • Mustard: Depressione.

Storia di un elettricista®

Dr. Ricardo Orozco

Questo caso fu trattato e redatto direttamente dal Dottor Bach, quando ancora lavorava soltanto con I Dodici Guaritori, ed è questa la ragione per la quale non vengono utilizzati dei fiori che invece oggi, senza alcun dubbio, includeremmo nel trattamento. Il caso è datato 1932 (Bach aveva già creato I Dodici Guaritori). In I Fiori Curativi e Altri Rimedi, Giunti, Firenze-Milano, 2007, può essere consultata un’altra versione in italiano dello stesso caso. Il caso originale in inglese può leggersi  in The Original Writings of Edward Bach, complied from the Archives of Dr Edward Bach Healing Trust. Judy Howard &  John Ramsell. C.W. Daniel, 1990. ISBN 9780852072301 

Ustioni dovute a scossa elettrica

Uomo,  21 anni

Storia

Il paziente stava montando dei cavi elettrici, e al momento dell’incidente era sulla cima di un palo alto circa 9 metri. Mentre lavorava al cavo dell’alta tensione, un improvviso colpo di vento ha spinto contro il suo corpo il cavo di messa a terra. Attraversatoda una scossa di 700 volt, la mano destra, quella con cui manteneva il cavo, non ha potuto lasciare immediatamente la presa, come accade solitamente quando una corrente di forte intensità attraversa il corpo di un uomo.

Non appena si è riusciti a separarlo dal cavo di terra, è precipitato, e una siepe, che era nella sua traiettoria, ne ha attutito la caduta. È stato raccolto in stato di parziale incoscienza.

Terapia

24 ottobre: Ho visitato il paziente quattro giorni più tardi. La mano destra era gonfia e aveva oltrepassato le normali dimensioni di quasi tre volte: alla base del pollice, tra l’anulare e il mignolo e anche sul lato esterno della mano, erano presenti ustioni gravi e profonde. La mano era completamente insensibile e, in un certo senso, morta, non manifestando alcuna sensazione di dolore. Si è proceduto alla somministrazione interna di Clematis per far riprendere sensibilità alla mano. È stato aggiunto Impatiens in una lozione somministrata sotto forma di pomata per le ferite.

Commento 1: La prescrizione di Clematis non corrisponde né a caratteristiche della personalità del paziente né al suo comportamento,piuttosto con l’aspetto che riguarda la mano “priva di sensibilità, e, in un certo senso, morta”, vale a dire, “disconnessa”. Ci troviamo di fronte alla prima applicazione locale storicamente testimoniata: l’uso di Impatiens come analgesico. Nemmeno in questo caso dato perilcomportamento o la personalità del paziente.

26 ottobre: La mano ha cominciato a riacquistare sensibilità , divenendo reattiva al contatto sulla parte posteriore, e dolorante se lasciata andare versoil basso. Anche il gonfiore è diminuito. Durante il corso della mattinata, il paziente ha accidentalmente pestato la zampa di un cane e il guaito emesso dall’animale lo ha fatto saltare prima, e poi ricadere bruscamente a sedere, “tutto scosso da tremiti e brividi”, proprio come era accaduto dopo aver ricevuto la scarica. Il paziente era apparentemente allegro e non dava peso alla proprie ferite. Somministrazione interna di Agrimony, Mimulus e Rock Rose. Agrimony per lo stato mentale di allegria malgrado le ferite, Mimulus per calmare il sistema nervoso e Rock Rose per evitare complicazioni, come un’emorragia dalle ferite stesse.

Commento 2: L’uso di Agrimony sembra suggerito dall’atteggiamento sicuramente scherzoso dell’elettricista. Forse minimizza la gravità del suo incidente. Questa prescrizione dell’essenza è “personale”. L’indicazione di Mimulus è “per calmare il sistema nervoso”, e sembra indicarci un uso primitivo dell’essenza, una sorta di ansiolitico. L’uso di Rock Rose è chiaro invece, perché in quel momento Bach lo usava come attualmente utilizzeremmo il Rescue Remedy, ma dobbiamo ricordare che al momento di questo caso clinico esistevano soltanto le prime dodici essenze.

28 ottobre: Mano sensibilmente meno gonfia, ma dolorante quando viene medicata; per la prima volta, lieve sanguinamento dalle ustioni. Aggiunta di Impatiens nella lozione di Calendula usata per medicare la ferita; somministrazione interna di Impatiens e Agrimony , Impatiens per il dolore e Agrimony per le condizioni mentali, come in precedenza.

Commento 3: L’uso della calendula per la lozione sembra più che altro accidentale. Indipendentemente dal fatto che la pianta sia utile come cicatrizzante. Probabilmente si avvalevano di sostanzepreesistenti per aggiungere i fiori, così come occorre oggi.

30 ottobre: Le ferite, che erano finora lievemente migliorate, hanno subito un peggioramento, soprattutto la base del pollice, e la mano ha dovuto essere medicata due volte al giorno. Due dita tremavano. In seguito alla scossa ricevuta, il paziente non era “se stesso”, non era ancora “tornato” in sé. Nessuna sensibilità o sensazione sul pollice  o nella zona sottostante. La mano è quasi tornata alle dimensioni normali. Somministrazione interna di Scleranthus, Clematis e Gentian: la prima per l’irrequietezza delle dita, la seconda per far tornare in sé il paziente, la terza per curare la lieve depressione.


Commento 4
: Compare un altro fiore con un uso chiaramente transpersonale: Scleranthus. È importante notare che in nessun momento Bach riporta che il paziente abbia dei dubbi, sia indeciso tra due cose, ecc., ma che l’essenza è prescritta per “l’irrequietezza delle dita”. Anche Clematis, oltre a riconnettere la sensibilità della mano, non viene giustificata da nessun tipo di atteggiamento diverso da quello attribuibile alla sua “normale personalità”.


2 novembre: Miglioramenti, ma è ancora presente l’insensibilità del pollice e dell’area circostante.

5 novembre: Manifestazione di un certo tremore della mano nel tentativo di aprire e chiudere le dita. Somministrazione interna di Clematis , Scleranthus e Gentian: la prima per riacquisire sensibilità, la seconda per il tremore, la terza per curare il lieve stato depressivo.

Commento 5: Bach si conferma nell’uso transpersonale di Clematis e Scleranthus. Su Gentian bisogna precisare che in un primo momento lo relaziona con la depressione. Molto presto però rettifica e le indicazioni deviano verso “discouraged” (scoraggiato), che corrisponde all’uso attuale.


11 novembre:
Buoni progressi, eccetto per una certa rigidità delle dita, in particolare del pollice, che è quasi bloccato. Somministrazione interna di Vervain, aggiunta anche alla lozione usata per combattere la rigidità.

Commento 6: Questo è il secondo caso storico di applicazione locale. Vervain è prescritto per la rigidità della lesione e non per le caratteristiche personali del paziente.

17 novembre:  Notevole miglioramento della mano; il paziente ha potuto battere un po’ a macchina; le ferite si sono praticamente rimarginate, tranne quella molto grande nella zona sottostante il pollice, dove i tessuti sono ustionati fino alla fascia.
Somministrazione di Vervain per la lieve rigidità rimanente, e uso di Impatiens nella medicazione nel caso in cui i nervi dovessero causare dolore.


18 novembre: Quando il paziente è arrivato per il cambio della medicazione, non solo poteva muovere agevolmente il pollice, ma ha affermato di sentirsi benissimo e, particolarmente in forma, ha fatto una passeggiata di circa 16 chilometri. Da quel giorno in poi sono seguiti rapidi miglioramenti; la ferita più grande si è rimarginata senza sanguinare ulteriormente, con la formazione naturale di pelle nuova. È divenuto evidente che non occorreva procederea un innesto di pelle e che la mano non sarebbe rimasta invalida. È rimasta solo una piccola cicatrice nella zona sottostante il pollice, dove l’ustione era di quarto grado.

Conclusione: In questa storia si evidenziano usi floreali che non corrispondono a criteri di personalità, ma alla la lettura dei segni e dei sintomi. Vengono inoltre utilizzate due essenze floreali in applicazione locale. Questo è il caso sul quale si basa, e ha preso avvio, ilmio lavoro sul Principio Transpersonale ®.

Il Principio Transpersonale® (PT)

Che cos’è il Principio Transpersonale®?

Il PT è un sistema di lettura del corpo ideato dal Dr. Ricardo Orozco a partire dal 1993 e pubblicato per la prima volta nel 1995. Consiste fondamentalmente nella traduzione dei segni e dei sintomi nelle 38 essenze floreali del sistema Bach. A tale scopo vengono utilizzati termini molto ampi e generici che descrivono l’azione del fiore a tutti i livelli.

Che cosa significa Principio Transpersonale®?

Il termine spagnolo patrón (in inglese pattern) è stato tradotto in italiano, in modo generale, come principio, inteso come modello o schema. Esso cerca di definire una sequenza identificabile che si ripete o che funge da punto di riferimento per esprimere qualcosa.

Transpersonale significa “al di là del personale”, cioè oltre la personalità o la persona stessa, oppure non strettamente dipendente dalla personalità.

Da dove nasce l’idea di creare questo strumento?

L’idea nasce dalla cosiddetta “storia dell’elettricista”: il caso di un giovane elettricista che subì una grave ustione e che venne trattato per tre settimane dallo stesso Dr. Bach alla fine del 1932.

In questo trattamento è possibile osservare il modo in cui il Dr. Bach prescrive alcune essenze basandosi sui segni e sui sintomi del paziente, oltre che sui fiori scelti in base al suo stato d’animo del momento. Questo non è l’unico caso in cui compaiono applicazioni dei Fiori di Bach che non dipendono direttamente dalla personalità del soggetto e che definiamo appunto “transpersonali”.

A che cosa serve il PT?

Il PT serve a completare il trattamento floreale di fondo, che deve sempre essere personalizzato. Grazie alla sua chiave di lettura, il PT aggiunge alcune essenze alla formula personale. Queste essenze tengono conto del modo in cui il corpo si esprime attraverso i suoi segni e sintomi.

In questo modo si migliorano i risultati tradizionali del trattamento floreale. La “forma” non è il “contenuto”, ma il modo in cui il corpo si esprime ha senza dubbio una grande importanza, poiché fornisce informazioni estremamente preziose.

Inoltre, il PT consente, previa un’ adeguata formazione, di dedurre applicazioni locali mediante creme, oli, idrolati e altri preparati, ottenendo generalmente risultati molto soddisfacenti.

Vi è però un altro aspetto particolarmente importante: il PT, attraverso i suoi termini , permette di comprendere l’azione globale delle essenze a tutti i livelli e di esplorare applicazioni finora sconosciute.

Quale impatto ha avuto questo strumento sullo sviluppo della floriterapia?

Il lavoro del Dr. Orozco sul PT ha ottenuto un’ampia accoglienza, fin dalla sua creazione, tra floriterapeuti e utilizzatori dei Fiori di Bach di lingua spagnola, italiana e francese (link alle opere sul PT). Se debería modificar este link que aparece en la versión española: https://ricardoorozco.com/evolucion-bibliografica-del-pt/ al final de este documento propongo versión traducida, Cambia algún libro.

Ha aiutato moltissime persone e ha suscitato grande interesse tra numerosi floriterapeuti che si chiedevano se i Fiori di Bach potessero avere applicazioni più ampie rispetto a quelle comunemente conosciute.

Il PT costituisce uno dei pilastri del MRO ed è integrato nel percorso completo di formazione del Floriterapeuta MRO. In alcune occasioni è inoltre possibile partecipare a corsi specificamente dedicati al PT, tenuti direttamente dal Dr. Orozco.

Evoluzione bibliografica del Principio Tranpersonale® (PT)

Il lavoro del Dr. Orozco sul PT ha avuto una buona diffusione bibliografica nel corso degli anni e in diverse lingue. Di seguito vengono presentati i libri nei quali il PT è presente, sia come argomento integrato ad altre tematiche, sia come protagonista assoluto.

1995

Nel marzo del 1995 venne pubblicata la prima proposta del PT sulla rivista SEDIBAC (Società per lo Studio e la Diffusione della Terapia Floreale di Bach della Catalogna). 

1996

Viene pubblicato il primo libro del Dr. Orozco in lingua spagnola, Flores de Bach, Manual para terapeutas avanzados, che contiene già una versione più sviluppata del PT.

1999

La traduzione del primo libro di Orozco venne pubblicata in Italia nel 1999 dal Centro di Benessere Psicofisico con il titolo Nuovi Orizzonti con i Fiori di Bach, includendo alcuni importanti aggiornamenti rispetto all’edizione originale.          

2003

Nel 2003 viene pubblicato in Spagna Flores de Bach, Manual de Aplicaciones Locales. Si tratta di un libro interamente dedicato al PT, con un ampio orientamento dello strumento alle applicazioni locali delle essenze. L’opera incorpora importanti aggiornamenti e, all’epoca, raggiunge una notevole diffusione.

2003

Questo libro è la traduzione integrale in lingua italiana dell’edizione spagnola pubblicata nello stesso anno.

2005

Il lavoro del Dr. Orozco suscita un grande interesse tra i floriterapeuti francesi e, nel 2005, viene pubblicato Fleurs de Bach. Savoir les utiliser en applications locales da Éditions Médicis, appartenente all’importante gruppo editoriale Trédaniel.

2017

Questo libro sostituisce e amplia l’opera pubblicata in spagnolo nel 2003. Viene pubblicato nel 2017 con il titolo Flores de Bach. Patrón Transpersonal® y Aplicaciones Locales

2017

Nello stesso anno, il 2017, viene pubblicata anche la traduzione italiana: Fiori di Bach. Principio Transpersonale® e Applicazioni Locali. Territori Tipologici, edita dal Centro di Benessere Psicofisico.

2019

Nel 2019, Éditions Médicis pubblica la versione francese: Fleurs de Bach. Schéma Transpersonnel et Applications Locales, che incorpora alcuni aggiornamenti rispetto alle edizioni spagnola e italiana.

2022

Nel 2022 appare la versione portoghese, pubblicata da Healing Brasile: Padrao Transpessoal. Manual de Aplicaçao Tópica dos Florais de Bach.